venerdì 13 novembre 2009

GLI ABBRACCI SPEZZATI

Gli abbracci spezzatiTitolo originale: Los abrazos rotos
Nazione: Spagna
Anno: 2009
Genere: drammatico, sentimentale, thriller
Durata: 2h09m
Regia: Pedro Almodovar
Sceneggiatura: Pedro Almodovar
Fotografia: Rodrigo Prieto
Musiche: Alberto Iglesias
Cast: Penelope Cruz, Lluís Homar, Blanca Portillo, Jose Luis Gomez, Ruben Ochandiano, Tamar Novas, Marta Aledo, Agustín Almodovar, Yuyi Beringola, Javier Coll, Enrique Aparicio, Sabine Daigeler, Ángela Molina, Rossy de Palma


Trama
Mateo Blanco un tempo era un regista. Oggi si fa chiamare Harry Cain e non vuole avere più nulla a che fare con il suo oscuro passato. E’ un non vedente, ma questo non gli impedisce di rimanere nel mondo del cinema scrivendo sceneggiature. Il suo fascino e la sua indipendenza sono forti, anche se sente sempre il bisogno di circondarsi degli affetti più cari, Judit e suo figlio Diego. La morte di Ernesto Martel, ricco magnate, e la comparsa di un giovane regista che si fa chiamare Ray X, gli faranno tornare vivi alcuni tragici ricordi del suo passato.

Recensione
Pedro Almodovar ha una sua peculiare caratteristica: da perfetto spagnolo non può sottrarsi da impregnare le sue pellicole di quell’amore passionale che solo un paese caliente come la Spagna conosce. Ma l’amore così vissuto porta con sé gelosia, menzogna, tradimento, lacrime e vendetta. Un uomo a causa di questo tormentato amore sarà costretto a vivere una nuova vita, con un nuovo nome. Una donna arriverà ad annullare sé stessa e a perdere quanto aveva per amore. Intorno a questi due personaggi ed alla loro s storia d’amore non poteva che tessere un film che si rifà al classico noir in un viaggio affascinante, ma ricco di situazioni misteriose e pericolose, tra il passato ed il presente. “Gli abbracci spezzati” è un film complesso ma che scorre con semplicità. Commovente, seducente e pieno di momenti di riflessione. La regia di Almodovar è sempre splendida: dai primi piani ai dettagli sugli oggetti che riempiono gli spazzi, tutto è una completa meraviglia. Il suo modo di inquadrare i personaggi, di giocare con loro, è encomiabile. Sua musa ispiratrice nel cinema e, attualmente, anche nella vita è Penelope Cruz. Un’attrice completa, capace di passare dalla “bruttina stagionata” alla “femme fatale” senza perdere d’intensità. Indimenticabile sono alcune scene: i provini di Lena (Penelope Cruz), nei quali il regista Blanco (alter ego di Almodovar) la invita a far uscire fuori le diverse espressioni del personaggio; la caduta dalle scale della protagonista spinta da una sua rivale d’amore, una palese citazione al cinema di Hitchcock. Ed infatti “Gli abbracci spezzati” non è soltanto l’amore tra un uomo e una donna, ma l’amore di un regista per il cinema. Tante sono le citazioni al cinema classico, tanto amato dal regista spagnolo: i due protagonisti guardano “Viaggio in Italia” di Roberto Rossellini, una scena in cui vengono ritrovati i resti di un uomo e una donna uniti nel momento della morte in netto contrasto con il titolo del film; l’ambiguo figlio di Martel, paragonato dal protagonista all’assassino de “L’occhio che uccide”; sé stesso, con il film nel film che tanto ricorda “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”.
“Gli abbracci spezzati” è circondato da una colonna sonora prodotta dalla musica sempre bellissima del Alberto Iglesias (con alcuni ottimi brani dei Cat Power ed Uffie) e dalla fotografia intensa e vivace di Rodrigo Prieto.
“Gli abbracci spezzati” è un film che offre livide impressioni e profonde riflessioni. Un film che celebra la regia matura ed esperta di un regista capace di donare uno stile unico ed inconfondibile.

Voto: 81%

IL REMAKE DI OLDBOY NON SI FARA'

OldboySeppur manca ancora l’ufficialità, secondo quanto riportato da LatinoReview l’annunciato remake di Oldboy (2003) è del tutto fallito. Capolavoro del regista sudcoreano Park Chan-wook, Oldboy vinse il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2004. Il film che della “trilogia della vendetta” del regista, iniziata nel 2002 da “Mr. Vendetta” e terminata nel 2005 da “Lady Vendetta”.
Oldboy racconta la storia di un uomo che, drogato e rapito di fronte casa, viene tenuto prigioniero all’interno di una stanza. Ogni giorno, i suoi ignoti carcerieri, gli offrono acqua, cibo e tv, dalla quale scopre che la moglie è stata barbaramente assassinata e che la polizia lo sospetta dell’omicidio. Dopo quindici anni l’uomo viene misteriosamente liberato e giura vendetta nei confronti dei suoi carcerieri e degli assassini della moglie.
Il fallimento dell’operazione deriva dai mancati accordi tra la Dreamworks, casa produttrice cinematografica, e la coreana Mandate, detentrice dei diritti del film. Il regista del film sarebbe dovuto essere Steven Spielber e l’attore principale Will Smith.
Seppur manca ancora l’ufficialità, secondo quanto riportato da LatinoReview l’annunciato remake di Oldboy (2003) è del tutto fallito. Capolavoro del regista sudcoreano Park Chan-wook, Oldboy vinse il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2004. Il film che della “trilogia della vendetta” del regista, iniziata nel 2002 da “Mr. Vendetta” e terminata nel 2005 da Lady Vendetta.
Oldboy racconta la storia di un uomo che, drogato e rapito di fronte casa, viene tenuto prigioniero all’interno di una stanza. Ogni giorno, i suoi ignoti carcerieri, gli offrono acqua, cibo e tv, dalla quale scopre che la moglie è stata barbaramente assassinata e che la polizia lo sospetta dell’omicidio. Dopo quindici anni l’uomo viene misteriosamente liberato e giura vendetta nei confronti dei suoi carcerieri e degli assassini della moglie.
Il fallimento dell’operazione deriva dai mancati accordi tra la Dreamworks, casa produttrice cinematografica, e la coreana Mandate, detentrice dei diritti del film. Il regista del film sarebbe dovuto essere Steven Spielber e l’attore principale Will Smith.

giovedì 12 novembre 2009

THRILLER LIVE A ROMA E A MILANO

Thriller LiveDopo la morte di Michael Jackson, avvenuta il 26 giugno 2009, il suo mito continua. I suoi dischi hanno subito un’impennata nelle vendite, il suo film “This is it” ha sbancato i botteghini del cinema. Adesso Michael Jackson viene celebrato al teatro con lo spettacolo “Thriller live”. Nato nel Dominion Theatre a Londra, dove attualmente è in programmazione al Lyric Theatre e dopo tre tour in Gran Bretagna, lo spettacolo ha iniziato il suo tour europeo con un’altra compagnia, la BB Group, debuttando in Italia ora da noi per poi percorrere Germania, Austria e Svizzera, raccontando quarant’anni di carriera, dagli inizi con i Jackson 5 fino al successo mondiale di Thriller. Creatore e coproduttore dello spettacolo è Adrian Grant, autore del libro “Michael Jackson - A visual documentary” e per molti anni socio ed autore dell’artista.
In due ore di spettacolo si potranno ascoltare brani come “ABC”, vincitrice di un Grammy come migliore canzone pop, “Shake Your Body”, “Off The Wall”, “Don’t Stop ’Til You Get Enough”, “Smooth Crimi­nal “. “Dirty Diana”, “Man In The Mirror”, “The Way You Make Me Feel”, “Billie Jean”, “Thriller”, “Bad” ed “Invincible”.
I ballerini e cantanti saranno diretti da Gary Lloyd, che in passato ha lavorato, fra gli altri, con Robbie Williams e Pink. Il debutto nazionale dello spettacolo “Thriller Live” in Italia è avvenuto il 2 Novembre 2009 presso il Teatro Politeama Rossetti di Trieste per passare a Roma (Gran Teatro di Tor di Quinto dal 17 al 22) e a Milano (Teatro Ventaglio Smeraldo dal 27 al 29 Novembre e dall’1 al 6 Dicembre 2009)
Un’esplosione trascinante di vivacità e dinamismo in uno spettacolo in puro stile Jackson che i fan della popstar americana adoreranno sicuramente.

UN INEDITO FILM DI CHARLIE CHAPLIN ACQUISTATO SU EBAY A €3.5

Charlie ChaplineBay è uno dei siti più famosi al mondo e molto spesso un’occasione per qualche piccolo affare riuscendo ad acquistare risparmiando rispetto ai classici negozi. Quello che però è accaduto a Morace Park, un collezionista inglese, ha dell’incredibile: per la modica cifra di £3.2 (€3.5) è riuscito ad aggiudicarsi l’asta di una reliquia unica di Charlie Chaplin. Il venditore forse credeva di mettere all’asta una copia di un vecchio film di Chaplin, ma in realtà si trattava di un cortometraggio inedito della durata di 7 minuti. Il film, intitolato “Zapped”, sarebbe stato girato in Egitto nel 1916, paese al tempo sotto il protettorato britannico. Una volta ricevuto il pacco, Park ha trovato all’interno una pellicola al nitrato non in perfetto stato, ma comunque tale da essere visionata nonostante sia estremamente delicata ed infiammabile. Nei primi fotogrammi della pellicola si vedono alcuni dirigibili Zeppelin che in piena Grande Guerra volano sui cieli di Londra. Appare quindi in scena Chaplin desideroso di lasciare gli Usa e di raggiungere i suoi connazionali per combattere il nemico. In seguito sale su una nuvola e, dopo aver attraversato l’Atlantico, atterra in Inghilterra, più precisamente sull’estremità di una chiesa. Chaplin dunque sale su un dirigibile Zeppelin e nella scena seguente Guglielmo II, imperatore tedesco e re di Prussia, esce fuori da una salsiccia. E’ nata una diatriba tra gli esperti: alcuni sostengono si tratti di un film completo, altri invece ritengono si tratti di una serie di scene non collegate tra loro, realizzate per divertimento. Tutti però concordano sull’unicità del documento, mai registrato finora tra le opere di Charlie Chaplin.

mercoledì 11 novembre 2009

FRANK O. GEHRY IN MOSTRA A MILANO

Frank O. Gehry in mostra a MilanoLa Triennale di Milano presenta presso la sua sede in Palazzo dell’Arte all’interno del Parco Sempione, la mostra “Frank O. Gehry dal 1997”. La mostra, curata Germano Celant in collaborazione con Frank O. Gehry e Gehry Partners LLP, rappresenta la prima monografica di Frank O. Gehry e raccoglie un’attenta selezione dei progetti realizzati a partire dal 1997, quando l’architetto canadese realizzò il Guggenheim Museum di Bilbao.
I progetti in mostra, per la maggior parte mai concessi al pubblico, sono stati selezionati insieme a Gehry e raccolti grazie al contributo di importanti istituzioni, quali il Guggenheim Museum di Bilbao, l’Art Gallery of Ontario di Montreal (AGO) e il Dansk Arkitektur Center di Copenhagen (DAC). Particolare attenzione è stata data al disegno di edifici in relazione con il territorio in un’ottica di progettazione più urbanistica: il DZ Bank Building di Berlino , l’AGO di Montreal, l’Interactive Corporation Headquarter di New York, il resort Atlantis Sentosa di Singapore e la sede Guggenheim Museum ad Abu Dhabi.
La mostra “Frank O. Gehry dal 1997” offre dunque la possibilità, per la prima volta in Italia, di osservare e conoscere gran parte della produzione degli ultimi dieci anni della Gehry Partners LLP e saranno presentati i disegni corredati di filmati, fotografie e modelli relativi alle varie fasi preparatorie. In video saranno mostrati i materiali e le tecnologie utilizzate da Gehry, interviste che raccontano la nascita e lo sviluppo del gruppo Gehry Technologies, l’utilizzo del software Catia (fino a quel momento utilizzato soltanto in ambito aerospaziale) in grado di sviluppare la complessità delle idee di Gehry.
Il catalogo ufficiale della mostra “Frank O. Gehry dal 1997”, edito da Skira ed introdotto da un saggio critico di Germano Celant, ripercorre dal 1997 i progetti dell’architetto, in gran parte inediti, attraverso i disegni a mano e le progettazioni in 3D, i modelli e le fotografie delle sue immense opere.

Info
Sede: Triennale di Milano (Palazzo dell’Arte) - Viale Emilio Alemagna, 6 - Milano
Periodo: 29 settembre 2009 - 10 gennaio 2010
Orari: 10.30-20.30 (tutti i giorni), 10.30-23.00 (giovedì), lunedì chiuso
Ingresso: €8,00 intero - €6,00-€5,00 ridotto
Tel: 199202202 - 0455230304 (infos e prenotazioni)
Note: la biglietteria chiude un’ora prima della chiusura della mostra.

KATE WINSLET VALE PIU' DI 66 MILIONI DI EURO

Kate WinsletKate Winslet, premio Oscar 2009 per l’interpretazione nel film “The reader - A voce alta”, secondo una stima dello UK Film Council, varrebbe oltre 66 milioni di euro per l’economia inglese. I parametri che hanno portato a questa valutazione vanno oltre i compensi ricevuti dall’attrice per i suoi film, dato che la sua immagine favorirebbe in gran misura il turismo britannico. La Winslet, nata a Reading 34 anni fa, avrebbe guadagnato circa 20 milioni di sterline per le sue interpretazioni cinematografiche contribuendo anche al successo di produzioni inglesi, alle quali avrebbe procurato un valore aggiunto pari a 34,4 milioni di sterline. Secondo David Steele, capo del team di ricerca e statistica dello UK Film Council “quando un attore raggiunge fama internazionale, produce un generale effetto di accelerazione per l'economia del proprio paese che passa attraverso le apparizioni televisive, la pubblicità e le notizie sui giornali”. Kate Winslet, portata al successo dal film “Titanic”, nel quale era affiancata da Leonardo DiCaprio la protagonista di Titanic, ha partecipato ad oltre 20 film, oltre ad apparizioni in teatro e in fiction televisive. L’attrice inglese esordì nel lontano 1994 nella pellicola “Creature del cielo” del Peter Jackson, autore della trilogia de “Il signore degli anelli”.